Sei numeri di Storia dell’Arma dei Carabinieri
Con l’annualità 2025 appena terminata, il Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri ha concluso il suo decimo anno di vita. Un traguardo importante per un periodico di carattere divulgativo, basato sulla sola storia dell’Arma, che fa comprendere la lungimiranza della sfida che affrontarono i primissimi progettisti della proposta editoriale lanciata nel 2016.
Allora, si trattava di soddisfare una richiesta che aveva avanzato il Comandante Generale dell’epoca; oggi si tratta invece di adeguare alla realtà odierna, in continua mutazione, i contenuti digitali di cui l’Istituzione si pregia di essere attenta custode, ma forse si potrebbe dire pronta a immaginare ciò che una società in mutazione continua comporta.
Un punto di passaggio importante, verrebbe da dire, che ha consentito una crescita importante degli autori e dei lettori, attenti ai contenuti che aiutano a comprendere quel mondo talvolta antico nel quale ci si può immergere.
In questo senso, si può considerare ampiamente raggiunto l’obiettivo di divulgare in modo leggero e gradevole oltre 200 anni di Storia dell’Arma, di una istituzione che è sempre stata vicina ai cittadini.
Certamente, va sottolineato che per fare ciò si deve guardare al cosiddetto backoffice e cioè a quelle attività significative per la crescita di un percorso di diffusione della storia. Il riferimento, chiaramente comprensibile, è dedicato a quel patrimonio culturale che gli archivi custodiscono e che deve essere preservato, sottoponendo a tutela quelle carte che tanto possono riuscire a raccontare.
Dunque, queste poche righe presentato qualche riflessione in ordine sparso sui sei numeri del Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri e sul suo contenuto apparso nel corso del decimo anno di vita del periodico. In merito alla nuove copertina si è già scritto precedentemente.
Si è scelto di aggregare per macroaree gli articoli apparsi, dunque in base al periodo storico e in base all’argomento.
Ecco dunque che i contenuti si possono considerare in una prospettiva diversa rispetto quella presentata nei sei fascicoli dell’anno X del Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri.


Periodi storici analizzati
La narrazione proposta nelle numeri del Notiziario copre tutta la storia dei Carabinieri e oltre due secoli di storia italiana, ma vi è una attenzione maggiore al periodo della Seconda Guerra Mondiale, in conseguenza della ricorrenza degli ottant’anni dalla fine della guerra.
Dalla fondazione alla fine del lungo Risorgimento italiano
Vi sono due contributi, uno concentrato sul Genovesato e sulla transizione dal modello della Gendarmeria Imperiale ai Carabinieri Reali (1797-1825), mentre un secondo analizza il fenomeno di lotta al Brigantaggio meridionale post-unitario in Molise (1861-1869).
Dall’Unità d’Italia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale
La criminalità rurale e quella organizzata rappresentano i fenomeni criminali del periodo. Un contributo è dedicato ai sequestri di persona in Sicilia nel periodo 1870-1890, un secondo è legato all’omicidio del Carabinieri Piccinelli a Grassano (1875) e un terzo si focalizza sulla fine del brigantaggio in Maremma (1896). Di questo periodo sono presenti scritti relativi alla riorganizzazione della gendarmeria in Albania, sui Carabinieri aviatori nel corso del primo conflitto mondiale e la ricorrenza del centenario di fondazione ufficiale del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri (1925).
La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza (1940-1945)
Sebbene, in genere si reputi necessario distinguere il 1940/1943 dal 1943/1945, in ordine alla periodizzazione temporale, si è ritenuto più economico mantenere insieme i due momenti distinti della guerra. Si parla dunque del cosiddetto arresto di Mussolini, della difesa di Roma, della Guerra di Liberazione attraverso magnifiche figure di resistenti con gli alamari come il tenente Fausto Cossu, il brigadiere Alberto Araldi e il Capitano Giorgio Geniola, ma anche le drammatiche sofferenze degli Internati Militari Italiani. Dal punto di vista criminale, emerge la vicenda della cosiddetta Banda dei Niscemesi che operò in Sicilia (1943-1947), mischiando separatismo e criminalità.
Dal Secondo dopoguerra ad oggi
I contributi per l’ultima lunga fase di storia ricordano un drammatico fatto di cronaca noto come il caso di Villarbasse, 1945, a cui segue l’intervento dell’Arma in occasione del terremo del Belice (1968). La ricorrenza dei 65 anni di fondazione del Servizio Aereo dell’Arma dei Carabinieri porta a raccontarne la storia e l’evoluzione. Si parla anche della specialità Subacquei dell’Arma. Spostando l’attenzione a tempi più recenti, si giunge a raccontare i quasi trent’anni delle Multinational Specialised Unit e vent’anni del Center of Excellence for Stability Police Units.


Tipologie di argomenti
Personaggi
I personaggi rappresentano bene una necessità narrativa del Notiziario Storico. Emergono così le figure di personaggi della storia dell’Arma come Cossu, Araldi, Geniola, ma anche Tosetti, Di Blasi, Bartolini e Alfonso, insieme a vittime del dovere cadute per mano criminale o in occasione di calamità naturali come Piccinelli, Fogliaro, Cannella.
Comandi e reparti dell’Arma
Si parla della nascita della Divisione Carabinieri Reali di Genova, del ruolo della Scuola Centrale Carabinieri Reali di Firenze quale centro di reclutamento per le formazioni partigiane, ma le ricorrenze permettono di parlare anche delle MSU e del CoESPU.
Servizio d’istituto
Nel servizio d’istituto si ritrovano le funzioni di Forze dell’Ordine, sia nella funzione preventiva, sia nella funzione repressiva. Dunque emerge la lotta al Brigantaggio meridionale e quello maremmano, il contrasto ai fenomeni criminali nella Sicilia tra il 1943 e il 1947, ma anche le indagini legate al grave fatto di cronaca di Villarbasse o alla caccia al brigante Musolino.
Momenti di storia nazionale
In questa categoria si possono raggruppare sia la caduta del fascismo, gli ultimi mesi di vita del dittatore decaduto, ma anche l’intervento dell’Arma in occasione di grandi calamità naturali.
Musei, Archivi e Biblioteche (MAB)
Si parla del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri ricordandone la fondazione con l’erezione ad ente morale nel dicembre 1925. Un passo importante per una prima conservazione e valorizzazione di una parte modesta dell’enorme patrimonio documentario che i Carabinieri custodiscono.
Armi e uniformi
Una rubrica e un’attenzione alle armi e alle uniformi rappresenta, o dovrebbe rappresentare, una costante nella presentazione del patrimonio esposto o comunque custodito nel Museo. In questo senso, si sottolinea l’importanza che è attribuita alle armi come nel caso della Colt 1911, del moschetto 91/24 e ancora della spada dell’Islam.
Conclusioni
Dai sei numeri del Notiziario si può declinare un’immagine dell’Arma dei Carabinieri come una Istituzione in grado di garantire la continuità dello Stato, a differenza di altre che arrogano titoli senza averne. L’Arma, anche attraverso i testi divulgativi presentati, si dimostra capace di adattarsi a contesti politici estremi senza smarrire la propria identità e la fedeltà ai propri valori.
Le pagine della rivista presentano una sorta di mosaico dove la grande storia, come le guerre, la caduta del regime, il passaggio da una forma di Stato ad un’altra, si intreccia indissolubilmente con la microstoria di tanti piccoli eroismi individuali di semplici Carabinieri nel corso della lunga storia dell’Istituzione. In questo senso, si deve sottolineare la funzione del Notiziario Storico quale strumento di memoria attiva, attraverso il riutilizzo dei documenti d’archivio e degli oggetti museali presentati non tanto come oggetti da mostrare, ma come un potente strumento didattico per formare la coscienza civica delle nuove generazioni.
In definitiva, i testi ancora una volta fanno emergere il ruolo dell’Arma dalla doppia natura di Arma combattente e Forze dell’Ordine o, forse sarebbe meglio dire, quale presidio sociale a favore della collettività.


Tabella cronologica degli articoli del 2025
| Numero | Periodo | Titolo sommario | Autore | Fascicolo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1797-1825 | Genovesato | G. Notarnicola | 4 |
| 2 | 1861-1862 | Briganti in Molise (Parte I) | C. Burgio | 3 |
| 3 | 1862-1869 | Briganti in Molise (Parte II) | C. Burgio | 4 |
| 4 | 1870-1890 | Rapimenti nella Sicilia post-unitaria | F. Sergi | 3 |
| 5 | 1875 | Grassano 1875. Omicidio Piccinelli | A. De Rosa | 6 |
| 6 | 1896-1897 | L’imboscata del Crocino | G. Salierno | 1 |
| 7 | 1897-1901 | La cattura del brigante Musolino | F. Caldari | 6 |
| 8 | 1908 | Gli eroi del 1908 (Terremoto Messina) | F. Sergi | 1 |
| 9 | 1914-1940 | Carabinieri in Albania (Parte I) | C. Burgio | 5 |
| 10 | 1922-1926 | Salto dell’Appuntato Emilio Martino | F. Caravetta | 5 |
| 11 | 1925 | Istituzione del Museo Storico | G. Iannella | 6 |
| 12 | 1937 | La spada dell’Islam | D. Mancinelli | 6 |
| 13 | 1939 | La morte dell’Appuntato Fogliaro | F. Caravetta | 2 |
| 14 | 1940-1947 | Carabinieri in Albania (Parte II) | C. Burgio | 6 |
| 15 | 1941 | Il Maresciallo Daniele Ferrari (Culqualber) | Capriglio-Montipò | 1 |
| 16 | 1943 (Luglio) | Generale Hazon e arresto Mussolini | M. Sole | 4 |
| 17 | 1943 (Sett.) | Il Carabiniere Alberto De Maio | M. D’Angella | 6 |
| 18 | 1943-1947 | La Banda dei Niscemesi | C. Burgio | 1 |
| 19 | 1943-1944 | Due Carabinieri Partigiani a Firenze | M. Sole | 2 |
| 20 | 1943-1944 | Il Maresciallo Costabile Di Biasi | G. Severino | 3 |
| 21 | 1943-1945 | Odissea balcanica (IMI) | Barbieri-Verrecchia | 5 |
| 22 | 1944-1945 | Morte di un carabiniere (Tosetti) | C. Burgio | 2 |
| 23 | 1944-1945 | Cossu e Araldi (Resistenza Piacenza) | M. Riscaldati | 3 |
| 24 | 1945 (Apr.) | Mistero sulle ultime ore del duce | M. Sole | 3 |
| 25 | 1945 (Nov.) | Il massacro di Villarbasse | E. Cursi | 4 |
| 26 | 1953-Oggi | Carabinieri subacquei | F. Caldari | 2 |
| 27 | 1960-Oggi | Carabinieri volanti (Servizio Aereo) | F. Caldari | 1 |
| 28 | 1968 | Il vicebrigadiere di Montevago (Belice) | F. Sergi | 6 |
| 29 | 1997-Oggi | Quasi trent’anni di MSU | F. Caldari | 3 |
| 30 | 2005-Oggi | CoESPU | F. Caldari | 4 |



















